Intervista Di Rocco

04/04/2012 17.51.47
INTERVISTA: Il presidente Renato Di Rocco illustra sulla Gazzetta dello Sport le nuove disposizioni per l’attività giovanile

La Gazzetta dello Sport dedica oggi ampio spazio a un’intervista di Luca Gialanella al presidente della Fci Renato di Rocco. L’oggetto sono le nuove disposizioni federali per l’attività giovanile e in particolare la “rivoluzione culturale” avviata con l’eliminazione delle premiazioni individuali dei giovanissimi al fine di “stemperare” l’eccessiva pressione esercitata sugli adolescenti nella ricerca del risultato a tutti i costi.

“Serve un vero e proprio cambiamento culturale nel modo di fare ciclismo, soprattutto nelle società che si occupano del settore giovanile. Qualcosa però si sta muovendo: in una gara giovanissimi, a Salsomaggiore Terme, abbiamo distribuito uova di Pasqua invece che le tradizionali coppe e i ragazzini erano anche più contenti. Dobbiamo lavorare ancora, e molto, invece, sui dirigenti. C’è troppa pressione sui ragazzi”.
Renato di Rocco, presidente dal 2005 della federciclo italiana e vicepresidente di quella mondiale (l’UCI), ha lanciato l’ultima rivoluzione del suo quadriennio:
a) multidisciplinarietà, cioè alternanza di pista, strada, cronometro, mountain bike, ciclocross e bmx;
b) sviluppo dei vivai;
c) sviluppo delle scuole di ciclismo;
d) introduzione della figura del coordinatore tecnico regionale.
Ma alla base sta il lavoro sui giovanissimi, bambini dai 7 agli 11 anni. Un’azione sostenuta anche dal programma Biciscuola, l’iniziativa di Rcs Sport e Gazzetta per far conoscere la bicicletta e il Giro d’Italia, che in 11 anni ha coinvolto oltre un milione di giovani.
- Di Rocco, su che cosa si basa il suo progetto?
“La società sportiva, con la famiglia e la scuola, ha la responsabilità della formazione, anche sociale, dei ragazzi. E io voglio che crescano tranquilli, con la bici come mezzo di divertimento, non di stress, e senza che i genitolri premano per i risultati a tutti i costi”.
- Questo è il motivo dell’abolizione delle premiazioni nei giovanissimi?
"Esatto. Le classifiche verranno sempre stilate, ma le premiazioni non saranno dei singoli ma della squadra, del gruppo. Una medaglia per tutti, tutte eguali. Il bambino che vince sale sul podio con i suoi compagni di squadra. Come avviene nel mondo della scuola, per esempio, dove si premia la classe, l’istituto, più che il singolo. Chi va forte potrà emergere comunque, ma vogliamo stemperare il protagonismo a tutti i costi, l’essere campionissimi già a 7 anni”.
- In questa linea va anche il progetto di una domenica dedicata a una specialità alternativa alla strada.
“Cominciamo proprio da questo mese. Cadel Evans, vincitore del tour, è cresciuto nella mountain bike, il campione del mondo Mark Cavendish viene dalla pista. Abbiamo bloccato una domenica al mese, primi 4 mesi di attività, sino alla categoria juniores per dare la possibilità ai ragazzi di provare le altre specialità, per una formazione tecnica più completa. Le società si sono organizzate, il messaggio è passato. Forse stiamo davvero entrando in un’altra era”.

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Prima gara esordienti

Prima gara stagionale per gli esordienti del GC Zambana in quel di Rossano Veneto.
Successo di partecipanti e ottima l'organizzazione per la corsa allestita dal VC Bassano 1892 e voluta dalla famiglia Brunello per ricordare il figlio Riccardo.
La partecipazione di ben 170 esordienti, ha onorato la figura di Riccardo: indimenticabile "Dirigente" del ciclismo e dai valori umani inimitabili.
Nella gara riservata al 1°anno, splendida impresa e vittoria per distacco di Matteo Zandomeneghi del Foen, mentre il gruppo che giungeva a 46" è stato regolato da Lorenzo Giopp sempre del Foen. Thomas Bizzotto (Bicisport Linda) - primo dei vicentini - è giunto quinto.
Nella seconda gara, si risolve tutto nella  volata finale con Matteo Zecchin del (Postumia 73) che prevale al photofinisc per pochi centesimi su Moreno Marchetti (Bicisport Linda) mentre al terzo posto il corridore di casa Edoardo Faresin (Bassano 1892).

Grande soddisfazione del DS Mattia Depaoli per la condotta di gara da parte di tutti gli atleti del GC Zambana.

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Ordini di arrivo

1° Anno

Tempo 0,36,54    km 22,400    Media 36,423

1° Zandomenghi Matteo-UC Foen
2° Giopp Lorenzo-UC Foen
3° Adamo Davide-Ciclistica Dro
4° Bizzotto Thomas-Bicisport
5° Iob Patrik-Aurora PVB
6° Racccani Mattia-SC. Cicl. Piovene Rocchette
7° Gemin Mario-Montebelluna
8° Panizza Andrea-Zambana
9° Zana Filippo-SC. Cicl. Piovene Rocchette
10°Dalla Vecchia Matteo-Girelli Dalla Rosa

2° Anno

Tempo 0,54,21    km 33,600    Media 37,093

1° Zecchin Matteo-Postumia 73
2° Marchetti Moreno-Bicisport
3° Faresin Edoardo Francesco-Bassano 1892
4° Mason Luca-Giorgione Aliseo
5° Rivi Samuele-Aurora PVB
6° Ferronato Filippo-Bassano 1892
7° Polo Marco-Bicisport
8° Zurlo Matteo-Postumia 73
9° Crosara Andrea-F.Coppi Montecchi Prec.
10°Vedovelli Gianluca-Aurora PVB

 

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Spedizione Fiandre 2012 La FINE

Non è terminata nel migliore dei modi la "spedizione Fiandre 2012" per il nostro CAPITANO Giulio. Al KM. 105 (ne mancavano solamente 30 al termine) l'epilogo. Giulio Bonadiman nonchè capitano unico della spedizione si stacca sul Muro del Kuisberg (uno dei più facili) sotto la progressione del "gregario fedele" Paolo Nardon per cercare di staccare gli avversari, preso dai crampi in qualsiasi parte del corpo è stato costretto a fare ritorno alla base; si pensa ad un sabotaggio, qualcosa mescolato nei 10 boccali di birra del giovedì. Comunque l'importante è non demordere, l'appuntamento è per il 2013.

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